Com’è andato il primo Coder Dojo di Perugia?

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Ragazze, ragazzi: è stato bellissimo! Era il nostro primo CoderDojo e non sapevamo bene quello che sarebbe accaduto… Bene: è successo che ci siamo divertiti e abbiamo realizzato un videogioco!

22 bambini con il proprio computer hanno fatto quello che si deve fare in un CoderDojo: copiare, sbagliare, provare, divertirsi, imparare. [ Vedi l’album delle foto ]

Creare un videogioco in meno di tre ore: si può.

Grazie al supporto sia psicologico sia operativo di Caterina Moscetti, champion del CoderDojo di Sigillo (traparentesi: primo CoderDojo aperto in Umbria) abbiamo proposto una traccia: realizzare un videogioco ispirato al mitico “In fondo al mar” di tarmelop (seguitelo nella community di Scratch: è un genio italiano che studia al MIT nel team di Scratch). Come è bello e giusto che accada, qualcuno ha realizzato – con ciò che stava scoprendo a mano a mano che smanettava insieme a me e agli altri – un gioco spaziale (astronavi, alieni… cose così). E due giovani coders di 8 e 10 anni hanno realizzato una versione semplificata di PacMan (non so se mi spiego).

A parte due veterani dei CoderDojo ultra dodicenni, le altre giovani programmatrici e gli altri giovani programmatori (età dai sette agli undici anni) non avevano mai visto Scratch e non avevano mai avuto alcun approccio al tema della programmazione. Nel corso delle due ore e mezza di incontro hanno realizzato un mini videogioco, entrando per la prima volta in contatto con la possibilità di esprimersi e creare qualcosa di unico e personale con il proprio computer.

Quanti di loro a casa continueranno a modificare e arricchire la loro creazione? Quanti inizieranno a esplorare nuove possibilità? Riusciranno a dedicare qualche ora all’esplorazione di questo nuovo mondo così ricco di possibilità, togliendo spazio alla fagocitante TV che si nutre del loro cervello? 😉

Sono certo che presto saranno più bravi di noi e ci auguriamo che possano affiancarci per aiutare i nuovi arrivati a trarre il massimo (in termini di creatività e divertimento) dall’utilizzo consapevole della tecnologia.

Com’è andata?

Il sondaggio informale a fine incontro ha riportato voti pressoché unanimi: quasi tutti 10, un 11 (!) e un paio di 8 e mezzo. Strette di mano, pacche sulla spalla, ringraziamenti da parte dei genitori. E’ quindi piaciuto anche ai partecipanti. Che si portano a casa un videogioco creato da loro e la consapevolezza che la tecnologia non è uno strumento da utilizzare in modo passivo-interattivo ma un mezzo potente e versatile al servizio delle proprie esigenze espressive.

Prossimo appuntamento

Vi aspettiamo il 19 dicembre 2015 alle 15.30 a Palazzo della Penna per la prima sessione nella sede ufficiale del CoderDojo di Perugia. Appena apriremo le iscrizioni all’incontro vi manderemo una comunicazione, sia tramite la nostra pagina di facebook sia attraverso la newsletter. Ricordatevi, infatti, che la partecipazione agli incontri del CoderDojo è gratuita ma la registrazione è obbligatoria perché i posti sono limitati. Se non l’avete ancora fatto, quindi, correte a dire MI PIACE sulla pagina e cliccate QUI per iscrivervi alla newsletter.

Ringraziamenti

Ringraziamo con gratitudine e affetto tutti coloro che ci hanno supportato. A mano a mano che il progetto prendeva forma, anche l’entusiasmo intorno al nostro lavoro di volontari dell’innovazione cresceva e si trasformava in gesti concreti. Il Festival Immaginario ci ha ospitato gratuitamente all’interno dell’Area Kids, offrendoci due sale e tutto il supporto in termini di sedie, tavoli, braccia forti e sorrisi volenterosi. B-Trade ci ha regalato un totem in cartone con il logo del CoderDojo. MrPrint di Ellera di Corciano ha realizzato le magliette dei mentor. Week Hand e Ideastars con i loro meravigliosi gadget “spaziali” del Kids workshop hanno fatto decollare la fantasia e la creatività dei bambini. Magazzini Creativi e Psiquadro (vi dicono qualcosa L’Isola di Einstein, la Notte Europea dei Ricercatori, International Fame Lab? Ecco, li realizzano loro, nelle persone di Irene Biagini e Leonardo Alfonsi) hanno messo a disposizione tutto il supporto creativo, tecnico e tecnologico per collegare i computer, allestire la sala, videoproiettare. Web Genitori – di cui faccio parte insieme a Michela Angeletti – grazie ad AMOR ha realizzato tutti gli oggetti di comunicazione digitale (questo sito, pagina facebook, account twitter, Instagram, email e annessi) e anche le spillette per i coder e per i mentor.

Un ringraziamento speciale va infine a chi, a Perugia, sta rendendo possibile la realizzazione di un CoderDojo stabile, con un appuntamento fisso in una sede istituzionale. Il Comune di Perugia, infatti, nella figura dell’assessore Maria Teresa Severini (e con l’indispensabile collaborazione di Alessandra Cianetti e Rita Paltracca), ci ha messo a disposizione una sala all’interno di Palazzo della Penna (via Podiani 11), dove hanno sede anche gli uffici dell’assessorato alla Cultura, Turismo e Università. Si tratta di uno spazio di grande valore simbolico sia per la città di Perugia sia per il CoderDojo: lì dove si fa innovazione nel campo della cultura e della bellezza si sostiene anche l’innovazione nel settore digitale. Portiamo i bambini e i loro genitori a vivere in prima persona uno spazio pubblico, quello del museo, bello, facile da raggiungere, a un passo da ogni cosa bella del nostro centro storico. Avviciniamo i bambini non solo al mondo della tecnologia ma anche all’universo della bellezza che il museo e il centro storico di Perugia rappresentano.

Che modo fantastico di iniziare l’avventura del CoderDojo di Perugia! Il cui motto, come quello di tutti gli altri dojo del pianeta, è:

BE COOL

Ci vediamo a dicembre!

Marco Morello